
In questi anni, Francesco Bocchi ha ricostruito una sorta di mappa della città di Parma a partire dai volti dei suoi abitanti.
Dopo aver cominciato da un primo volume che lavorava sui mestieri e sulla rappresentatività pubblica e privata della città – i 176 volti di Parma in posa, con donne e uomini che per farsi ritrarre lo raggiungevano in San Leonardo, in uno studio che si presentava già come luogo ideale per trasfigurare il quotidiano nel simbolo –, Bocchi ha scelto di mettere in posa i quartieri, di chiamare a raccolta residenti, commercianti e tutti coloro che ogni giorno vivono Parma, la animano e ne costruiscono nel tempo l’identità. Queste fotografie sono state via via esposte, pubblicate e hanno conosciuto anche forme di diffusione più spontanea, apparendo sui social networks o diventando immagini profilo dei fotografati.
E tuttavia, a riguardarle, sembrano davvero mappe della città. Alcuni volti li riconosci, altri no, eppure ti sembrano perfettamente calati dentro la medesima storia, dentro lo stesso fluire di una città viva e che ha voglia di pensarsi come grande comunità. Dagli sfondi scuri e dal lavoro che Bocchi opera sulle immagini anche in fase di postproduzione emergono sguardi, espressioni e gesti che portano con sé storie e vita vissuta. Disposte una accanto all’altra, queste storie e questa vita restituiscono la quotidianità del nostro essere città e l’ampiezza culturale che oggi rende Parma sempre meno provinciale e sempre più internazionale, con la bellezza e qualche fatica che stanno insieme in questi volti che provano a raccontarci chi siamo.
Le gallerie di ritratti servono in fondo a dare vita al passato che le immagini portano inevitabilmente con sé e a dirci, una volta di più e in maniera forte, che l’individualità deve puntare sempre a farsi comunità e assumere su di sé la responsabilità del vivere insieme, passando dalla posa all’azione.
Michele Guerra, Sindaco di Parma










Regalati o regala un ritratto d’autore
Chiama, scrivimi o compila il form qui sotto per un appuntamento
fra.bocchi@icloud.com | 347.9800294





Francesco Bocchi “Parmigiano del sasso”, nasce nel 1964 e si traferisce nella “bassa” dove vive con la famiglia e un un cane a tre zampe. Pronipote del pittore Amedeo Bocchi inizia a fotografare subito dopo il diploma. Affascinato dal lavoro di Luigi Ghirri si dedica principalmente al paesaggio. Nel 1990 viene selezionato dall’Assessorato alle Politiche Giovanili di Parma per la Biennale Giovani. Frequenta un workshop con Lewis Baltz, espone ai Chiostri Benedettini di Reggio Emilia e alla Galleria delle Colonne di Parma con la personale “Cinema di Passaggio”, ritratti di personaggi del cinema di passaggio a Parma, quali Wim Winders, Marcello Mastroianni, Fabrizio Bentivoglio, Peter Greenaway, Danny Boyle. È stato fotografo di scena per il Teatro Stabile di Parma, unitamente alla sua professione di sempre quale stampatore fotografico e fotografo freelance. Espone per due anni di seguito al “Centre de la photographie” di Ginevra. Nel 2022 viene selezionato per partecipare al progetto “Comiso e dintorni, tra immagine e racconto” con lo scrittore e illustratore Guido Conti. Nello stesso anno partecipa al Festival Internazionale Trieste Photo Days con i suoi “ritratti scomposti”. Nel 2023 pubblica “Parma in posa” – Libreria Ticinum Edizioni, un libro di 176 ritratti fotografici di parmigiani. Nel 2024 esce un nuovo libro di ritratti fotografici “Parma in posa 2024”. In collaborazione con Ascom Confcommercio e Comune di Parma partecipa al progetto di riqualificazione dei quartieri allestendo un set di posa in un negozio sfitto denominato “Oltretorrente in posa”. Vive e lavora come fotografo freelance in Parma